Sassolini sul filo dell’acqua
Visto che questo artista eccezionale appartiene di diritto alla storia del rock nazionale avendo partecipato ai tre pilastri iniziali della discografia dei Diaframma, sembra strano che il suo nome rispunti fuori ad ogni era geologica nonostante, in tutti questi anni, abbia partecipato a molteplici progetti, spesso di confine (Van Der Bosch su tutti). In questo disco torna a collaborare con la poetessa Monica Matticoli, con la quale aveva già inciso un disco, e chiama un’altra leggenda della nostra new wave, Gianni Maroccolo. Ne esce un album breve, in cui, più che il rock d’autore d’autore della sua band originaria, il riferimento sembra essere l’epica “d’atmosfera” dei CSI. E se qualche sprazzo di Battiato lascia intuire l’importante presenza del cantautore siciliano in buona parte dei nostri ultimi quarant’anni, c’è da riconoscere che la voce di Miro non ha perso un filo della potenza che aveva da “giovane”, facendoci arrabbiare ancora di più per l’assenza del suo nome dai rotocalchi musicali. Speriamo che cambi il vento.
Renato Massacesi, Classix, ottobre-novembre 2017
